Food, Travel

OBE RESTAURANT – BARCELLONA

1 maggio 2016
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Ciao a tutti,

diamo il benvenuto a Jean Claude Oberhammer, 38 anni di Cortina, una famiglia da sempre nella ristorazione ed una grande passione per quest’ultima. Dopo la laurea in architettura, trascorsi i primi anni in diversi studi, decide di seguire il cuore aprendo OBE Restaurant (Obe era il suo nickname da ragazzo) a Barcellona.

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Il locale si trova nella zona di Santa Caterina Ribera, nelle vicinanze del mercato di Santa Caterina che è stato ristrutturato da circa dieci anni dagli architetti Enric Miralles e Benedetta Tagliabue.

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Jean Claude, perché Barcellona?

Mi sono laureato in architettura a Venezia, poi mi sono trasferito a Barcellona, gli studi di architettura più importanti, in quel momento, si trovavano lì. Ho lavorato in vari studi di architettura a Barcellona e dopo avere imparato bene la lingua ho deciso di tornare alle origini e seguire la mia passione per la ristorazione che nel frattempo è cresciuta sempre di più.

Come sei passato dall’architettura alla ristorazione?

Mi è sempre piaciuto l’ambito culinario, fin dai tempi dell’università quando preparavo le prime cene per gli amici. Inoltre la mia famiglia è da una vita nella ristorazione, ad esempio mio fratello gestisce uno dei bar-pasticceria più famosi di Cortina, l’Embassy, quindi è venuto naturale pensare a questo campo. OBE Restaurant, tra l’altro, è il mio primo esercizio architettonico: il progetto è mio e dell’architetto Alessandra Fandin.

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C’è dell’architettura nei tuoi piatti?

C’è una relazione tra l’architettura ed i piatti: l’ordine, la disciplina e l’estetica dell’architettura sono le stesse componenti che si applicano in cucina. Il tutto unito da una grande passione per entrambe le cose.

Dove ti rifornisci?

Al mercato di Santa Caterina, dove si riforniscono i maggiori ristoranti della zona. Qui posso trovare frutta, verdura, carne e pesce di ottima qualità.

Il menù è sempre lo stesso o cambia?

Il menù varia col cambiare delle stagioni e degli ingredienti che si trovano in quel periodo. Adesso per esempio abbiamo appena introdotto il nuovo menù estivo.

Oltretutto cerchiamo di seguire le esigenze dei nostri clienti, con un menù equilibrato tra piatti di carne, di pesce e scelte vegetariane.

I dolci sono fatti in casa.

SPUMA DI YOGURT ALL'ANICE, PAN-BRIOCHE ALLE NOCI, CONFETTURA AI MIRTILLI

SPUMA DI YOGURT ALL’ANICE, PAN-BRIOCHE ALLE NOCI, CONFETTURA AI MIRTILLI

Chef italiano o spagnolo?

Lo chef è italiano e si chiama Luca Della Giusta, con me da tre anni, bravissimo sui primi.

Qui all’OBE Restaurant facciamo molti piatti della tradizione italiana che richiamano le mie origini…i casunziei per esempio sono una firma in onore di mia nonna e…di Cortina, la mia città.

IMG_2513Poi ci sono piatti che nascono dopo un dialogo con lo chef; la cultura italiana è presente, lasciando spazio alla creatività.

Infine non manca mai un buon prosciutto iberico!

Quale tipo di turismo arriva nel tuo locale?

Ci sono due tipi di turismo: uno più modaiolo che cerca ristoranti di tendenza, a volte basati più sull’apparenza che sulla qualità del cibo.

E poi c’è un turismo che punta ad una ricerca gastronomica accurata, cercando perle nascoste nella città. Diciamo che OBE è una di queste perle, trovandosi in una piazzetta che è un microcosmo con una vitalità propria, dove si mantengono le abitudini del Barrio. Spesso i turisti ci trovano per caso, come una sorpresa!

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OBE è frequentato da molti clienti abituali che cercano la qualità dei piatti e dei vini.

A proposito di vini…italiani o spagnoli?

Vini italiani, cercando di fare sempre una buona selezione mantenendo un prezzo giusto.

Le cose che ami di Barcellona?

La Sagrada Familia, il mercato della Boqueria, ma soprattutto amo perdermi nei vicoli della Barcelloneta. Poi consiglio sempre di visitare il quartiere Gracia: molto bello perché ha una realtà autentica, mi piace molto.

Hai nostalgia dell’Italia?

Ho nostalgia di tutte le bellezze dell’Italia, dei suoi prodotti, delle materie prime.

Ma lo stile di vita a Barcellona è diverso e lo preferisco; in Spagna ti senti libero di esprimerti, ci sono meno clichè.

Per concludere, due domande di rito: cosa non deve mancare mai nella dispensa di casa tua e qual è il tuo piatto preferito?

In dispensa sempre pasta, olio d’oliva, pomodori freschi, spezie ed un buon vino!

Il mio piatto preferito è la trippa alla parmigiana.

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Eh si’ Jean Claude, il tuo cuore è ancora italiano!

A presto, ci vediamo a Barcellona…

Good vibes,

L&S

Sito web: www.oberestaurant.com

DETTAGLIO DEL LOCALE

DETTAGLIO DEL LOCALE

IL PANE

IL PANE

MELANZANA ALLA PARMIGIANA

MELANZANA ALLA PARMIGIANA

GNOCCHI CON SPINACI, FUNGHI E RICOTTA FRESCA

GNOCCHI CON SPINACI, FUNGHI E RICOTTA FRESCA

RISOTTO AL CAMPARI E FRUTTI DI MARE

RISOTTO AL CAMPARI E FRUTTI DI MARE

SPAGHETTI AL NERO DI SEPPIA

SPAGHETTI AL NERO DI SEPPIA

SELLA D'AGNELLO SU COUS COUS DI VERDURE

SELLA D’AGNELLO SU COUS COUS DI VERDURE

TAGLIATA

TAGLIATA

CALAMARI ALLA GRIGLIA CON VERDURA

CALAMARI ALLA GRIGLIA CON VERDURA

BAVARESE ALL'ANGURIA CON GELATO AL CETRIOLO E CIOCCOLATO

BAVARESE ALL’ANGURIA CON GELATO AL CETRIOLO E CIOCCOLATO

Pics credits @oberestaurant

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1 Comment

  • Reply Brigitte 3 maggio 2016 at 8:26

    Barcelona merita sempre una tappa per l’architettura è a quanto pare anche per la cucina… Italiana espatriata nella capitale della Catalogna!

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